• Brussels, 28 June 2016 – TIA FORMAZIONE OFFICIALLY MEMBER OF EAEA (www.eaea.org)

    EAEA MEMBERSHIP

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    Dal 18 al 26 LUGLIO 2016 aperte le registrazioni per partecipare al progetto ERASMUS PLUS in TURCHIA, giovani 18-30 anni, incontro esplicativo il 12 Luglio a ROMA in collaborazione con PORTAFUTURO

    https://www.portafuturo.it/attivita/infoday-scambio-culturale-in-turchia

    Locandina_InfoDay_Scambio Culturale in Turchia

    INFOPACK 18-26 JULY 2016

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    #BRexit

    Contributi di riflessione di TIA Formazione

    La Gran Bretagna e l’Unione Europea : finalmente chiarezza, di INES CALOISI

    La Gran Bretagna dice no all’Europa. La Gran Bretagna dei vecchi e dell’entroterra dice no all’Europa. La Gran Bretagna che vive di passato e che crede ancora di avere le navi ammiraglie che salpano dalle coste dice no all’Europa, la Gran Bretagna nazionalista dice no all’Europa. Francamente non mi dispiace che la Gran Bretagna abbia detto no all’Europa, non sono mai stati in Europa completamente, sempre “in” “ma anche” “out” puntando solo a tutelare i propri interessi. In ogni accordo i loro opting out erano molteplici, dal Trattato di Lisbona all’integrata Carta dei diritti fondamentali, alla moneta, ai migranti, a tematiche di welfare e lavoro, ai negoziati infiniti che hanno condotto che impedivano di approvare il programma Europa dei Cittadini nel 2015, perche’, su questo sempre chiari, sono cittadini Britannici non europei.

    Mi spiace per i giovani perche’ questi sono i temi in cui i vecchi non dovrebbero neanche essere chiamati a votare, impopolare e non democratico ma vero. Ma soprattutto scegliere di proporre un referendum su queste tematiche per pura propaganda elettorale, dimostra quanto sia fallimentare la classe politica, e non solo inglese, una classe politica che dovrebbe essere chiamata a rappresentare i cittadini proprio in queste scelte. Ricorrere ai cittadini e’ giocare sulla loro pelle per puri fini di potere, anche se l’esito fosse stato altro. Il rischio troppo alto. Ma questo hanno voluto gli inglesi e noi lo rispettiamo.

    Ora pero’ l’Unione si affretti a chiudere perche’ anche in base a come avverranno gli accordi per chiudere con la Gran Bretagna si riuscira’ a misurare la forza per arginare l’effetto domino che si sta gia’ producendo. Ho letto che Juncker ha dichiarato che i dipendenti inglesi delle istituzioni europee, rimarranno tali, anche questa a me pare…almeno…una anomalia.

    Ines Caloisi

    @inescaloisi

     

    L’evento #BRexit è senza dubbio scioccante di ENRICA TEDESCHI

    Dal punto di vista sociologico, la composizione del voto è significativa: i giovani, la Scozia, l’Irlanda, la capitale, le aree, diciamo, più “moderne” hanno votato “remain”. I vecchi, le zone più deboli, le campagne hanno votato “leave”. Qualcuno, infatti, ha detto che questo voto è nato dalla nostalgia per l’impero, per l’antica grandezza britannica, che oggi non può ripetersi. E’ nato quindi dalla non comprensione dei tempi presenti.

    Il clima era talmente arroventato, negli ultimi tempi, che c’è scappata anche la tragedia, con la morte della povera Jo Cox. E questo è sintomo di esasperazione, sofferenza, forte disagio sociale.

    Alla base del disagio – e non solo in UK – c’è la crisi degli ultimi anni, la globalizzazione, la redistribuzione del reddito a favore dei ricchi, i flussi migratori ingestiti.

    La mia opinione è che le classi dirigenti, sia europee che britanniche, siano gravemente irresponsabili per svariati motivi.

    Innanzitutto, le classi dirigenti hanno fatto a gara nel nascondere i reali rapporti di forza, internazionali e nazionali, costruendo volutamente questa massiva ignoranza delle popolazioni, perché popolazioni ignoranti fanno sempre comodo, specie quando bisogna camuffare provvedimenti di austerity e farli passare per miglioramenti. Quindi, è vero che l’elettore rurale ultrasessantenne ha agito in modo irrazionale, ma è anche vero che la sua classe dirigente lo ha reso tale e non è stata in grado di costruire un cittadino consapevole.

    Si tratta di classi dirigenti schizofreniche che, da un lato, rosicchiano e corrodono le democrazie nazionali per lasciare mano libera al capitalismo finanziario, dall’altro sono autenticamente populiste, molto più dei partiti xenofobi nati di recente e accusati di populismo. Cameron ha agito in modo populista e irresponsabile, giocando una partita che aveva più un sapore di politica interna che internazionale.

    Il referendum è uno strumento di democrazia diretta, non adatto a qualsiasi quesito. In certi casi, come ho letto da qualche parte, la democrazia diretta può avvicinarsi molto alla circonvenzione di incapace. Questo mi sembra un caso di scuola. Un motivo c’è se la democrazia moderna è stata concepita come democrazia rappresentativa. Peraltro, Brexit apre alcune opportunità. Alza il velo delle retoriche e delle ipocrisie che hanno costruito fin qui l’Europa. Appare chiaro che l’Europa sta per implodere e che deve decidere: o realizzare l’unità politica o frantumarsi; o rispondere ai bisogni dei cittadini o assistere ad altri abbandoni.

    Enrica Tedeschi

    Docente Universita’ Roma Tre

    #BRexit  : la Gran Bretagna fuori dall’UE di FABIO MASINI

    L’arroganza del potere nazionale ha dato i suoi frutti. I cittadini britannici, irresponsabilmente chiamati alle urne, hanno espresso il loro voto per la BRexit. Ma i cittadini scozzesi ed irlandesi hanno dimostrato di essere contrari, lasciando intravedere scenari di frammentazione del Regno Unito. E’ sempre possibile individuare collettività rappresentative che presentano preferenze diverse.
    In ogni caso, la Gran Bretagna, da oggi, è fuori dalla UE. Certo, secondo l’art. 50, ci sono due anni di tempo per perfezionare gli accordi. Ma sarebbe politicamente incoerente e scorretto fingere che nulla sia cambiato fino al giugno 2018. I rappresentanti del Regno Unito non dovranno più partecipare alle riunioni del Consiglio europeo e del Consiglio, oltre che a quelle del Comitato dei Rappresentanti Permanenti e di tutti i comitati intergovernativi. In una situazione di evidente conflitto di interessi, le altre istituzioni ed organi dell’Unione devono escludere i cittadini britannici dalle loro deliberazioni e decisioni con particolare riferimento alla Commissione e alla Corte di Giustizia. Il governo del Regno Unito, inoltre, non potrà più presidere il Consiglio Ue nel secondo semestre 2017, né far parte della troika con Estonia e Bulgaria. Inoltre, gli eletti del Regno Unito in seno al Parlamento Europeo dovranno essere esclusi da tutti gli incarichi (presidente e vicepresidenti, questori, presidenti e vicepresidenti di commissione e di delegazione, presidenti di gruppi politici), in occasione del rinnovo degli organi interni del PE nel gennaio 2017.
    Sotto il profilo economico, nessuno è davvero in grado di prevedere le conseguenze della BRexit. Dipenderà da quello che la GB lascia alla spalle: se lascerà un continente preda degli eventi e incapace di agire collettivamente, o se l’Europa diventerà finalmente un soggetto capace di agire collettivamente. Tutto dipende dal coraggio della risposta della UE27 alla BRexit. Vi sono oggettive possibilità che vi sia un effetto domino, con altre richieste di Exit. L’effetto-domino si argina soltanto mostrando che la UE è in grado di dare risposte ai propri cittadini, non ai propri Stati. Mostrando cioè che la UE fa una seria politica economica collettiva (investimenti), sicurezza (terrorismo ma anche politica estera), etc.
    Allo stesso tempo, ieri è anche finita per gli altri paesi la “scusa” di non poter procedere verso una maggiore integrazione perché la GB avrebbe opposto il diritto di veto. Diventa più chiaro e trasparente dove vogliono andare gli altri paesi. L’uscita del Regno Unito esige la revisione dei trattati. E questo apre prospettive di cambiamento, anche radicali, della UE. La riforma dell’Unione, resa indispensabile e urgente per la crisi gravissima del progetto di integrazione e per governare, nell’interesse generale e collettivo dei suoi cittadini, un sistema a due velocità, può e deve finalmente avere inizio.
    Il voto britannico ricorda che quest’Unione, incapace di rispondere ai bisogni dei suoi cittadini e ignara dei valori dello stato di diritto, è ancora governata dall’arroganza del metodo intergovernativo. Se i governi, come è probabile, non sapranno essere all’altezza della situazione, l’iniziativa toccherà al Parlamento Europeo, che deve far propria l’ambizione di scrivere un progetto di Comunità – federale, democratica e solidale – da sottoporre direttamente al voto di tutti i cittadini europei in occasione delle elezioni del 2019. Se anche il Parlamento Europeo non sarà in grado di esprimere questa capacità, occorre iniziare a lavorare all’ipotesi di una assemblea costituente direttamente eletta dai cittadini nei paesi che lo vorranno, parallelamente alle elezioni europee nel maggio 2019. Con un mandato preciso e limitato nel tempo, tale assemblea dovrà scrivere la Legge Fondamentale di una nuova Comunità da sottoporre all’approvazione dei cittadini in un referendum paneuropeo. Alternative non ce ne sono.
    Amen.

    Prof. Fabio Masini
    Theories and History of International Economic Relations
    Department of Political Science – University of Roma Tre
    Secretary General Italian Council of the European Movement
    Managing Editor History of Economic Thought and Policy
    Managing Director International Research Centre on European and Global Governance and Member Council TIA Formazione

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    SUMMER SCHOOL EPALE and ERASMUS+ 16-17 Luglio/July 2016

     

    L’Agenzia Nazionale Indire ha pubblicato articolo e evento

    ARTICOLO: https://ec.europa.eu/epale/it/node/22958

    EVENTO: https://ec.europa.eu/epale/it/node/22956

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          PROJECT ERASMUS+

     

    TIA FORMAZIONE is partner of an ERASMUS+ european project and is looking for participants 18-30 YEARS OLD in BURSA (TURKEY) .

    Read carefully the conditions published at this link if you wish to participate
    http://tiaformazione.org/2016/06/karagoz-has-something-to-say/
    For info : formazioneinternazionale@gmail.com
    DEADLINE 5 JULY 2016

    TIA FORMAZIONE seleziona giovani tra i 18 e i 30 anni, english speaking per un progetto ERASMUS+ che si terra’ in BURSA (TURCHIA) dal 13 al 22 LUGLIO 2016. Leggere attentamente questo link
    http://tiaformazione.org/2016/06/karagoz-has-something-to-say/
    per info : formazioneinternazionale@gmail.com
    SCADENZA CANDIDATURE : 5 LUGLIO 2016

    INFOPACK BURSA

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    RIPORTARE AL CENTRO IL TALENTO

     

    FIORE TALENTOL’esperienza di formazione, le competenze professionali e di sensibilità personale, le nostre relazioni internazionali ci spingono in una unica direzione : riportare al centro il talento. Organizzare eventi e formazioni anche rivolte agli adulti volte a dare valore al tesoro nascosto, o ad un tesoro così evidente che pensiamo non abbia valore ma sul quale focalizzare le nostre energie per realizzare la nostra felicità. Una felicità consapevole e matura che aiuta anche a creare un mondo migliore. Lavoreremo per diffondere un metodo che consenta la realizzazione personale e professionale, una base da cui partire per educarci alla felicità. Tanti saranno i progetti che punteranno in questa direzione. Vi invitiamo a seguirci e a credere che sia possibile, perché è possibile.

    TIA FORMAZIONE staff


    TIA FORMAZIONE – seminari in collaborazione con BIBLIOTECHE DI ROMA

    LOCANDINA SEM  MARCONI

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    Partono i seminari in collaborazione con BIBLIOTECA MARCONI e BIBLIOTU. In evidenza i seminari che si terranno il 21 ottobre e 11 novembre presso la sede della Biblioteca Marconi in Via Gerolamo Cardano 135 a Roma. Il tema tocca la creazione delle associazioni e lo sviluppo a livello europeo. Info a formazioneinternazionale@gmail.com e direttamente presso il desk della BIBLIOTECA.

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    ERASMUS PLUS… 22-29 May ROME, A GREAT EXPERIENCE!

    IMG_3383Conclusosi a Roma il Training course “STOP DISCRIMINATION ! VALUE DIFFERENCES !!!” finanziato dal programma ERASMUS PLUS e coordinato da TIA Formazione a cui hanno partecipato dieci organizzazioni provenienti da altrettanti paesi europei : Lettonia, Spagna, Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Italia, Finlandia, Portogallo, Belgio. Un arricchimento di culture, condivisioni, esperienze. I momenti di formazione alla Camera dei Deputati, alla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, alla Città Metropolitana di Roma Capitale hanno toccato i temi delle differenze dal punto di vista dell’imprenditorialità, dei media, dell’economia, dei diritti, dell’immigrazione, della cittadinanza attiva e della crescita personale facendo comprendere quanto sia proprio il capitale umano a fare la differenza. La settimana è stata intensa sotto ogni profilo e senza trascurare l’aspetto primario della condivisione culturale che ha visto nella cena intervulturale l’espressione della condivisione di tradizioni, storia e arte culinaria di ogni paese coinvolto nel progetto. Tra i docenti Giampiero Gramaglia, Fabio Masini, Maria Lustrì, Ines Caloisi, Dario Manna, Stefano Milia. Presenti anche Vittorio Calaprice della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per un saluto istituzionale e Giuseppe Gualtieri dell’agenzia nazionale Italiana del programma Erasmus+.

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    PROMUOVERE L’ISTRUZIONE EUROPEA PER ADULTI

    La Commissione Europea collabora con 32 paesi per attuare l’agenda europea per l’istruzione degli adulti. L’agenda evidenzia l’esigenza di accrescere la partecipazione all’istruzione degli adulti di ogni tipo (tradizionale, non tradizionale e informale) per favorire l’acquisizione di nuove competenze professionali, la cittadinanza attiva e lo sviluppo e la realizzazione personali.
    Ad esempio, la Commissione sovrintende a una rete di coordinatori nazionali che promuovono l’istruzione degli adulti nel proprio paese, forniscono una consulenza strategica, offrono sostegno e raccolgono e diffondono le migliori pratiche. Collabora anche con una serie di associazioni, reti e organizzazioni del lavoro europee per promuovere l’istruzione degli adulti.
    Perché serve?
    Una maggiore diffusione dell’istruzione degli adulti può aiutare l’Europa a superare la crisi economica, rispondere al fabbisogno di nuove qualifiche e mantenere produttiva una manodopera sempre meno giovane. L’istruzione facilita anche l’integrazione sociale e la cittadinanza attiva. Al giorno d’oggi non è più possibile fare affidamento per l’intero arco della vita lavorativa sulle competenze acquisite a scuola.
    La partecipazione degli adulti ai corsi di studio varia notevolmente da un paese europeo all’altro: va dallo 1,4% al 31,6% (dati del 2012), senza che si riscontri una progressione nel numero dei partecipanti. I tassi di partecipazione sono particolarmente deludenti tra le persone scarsamente qualificate e quelle più anziane. L’intervento a livello europeo punta a diffondere la conoscenza delle politiche più incisive, a fornire un sostegno e a facilitare lo scambio di esperienze tra paesi.
    Cosa è stato fatto finora?
    Per sostenere lo sviluppo delle politiche:
    • i Paesi dell’UE hanno fissato un obiettivo per l’istruzione degli adulti: portare al 15% entro il 2020 la percentuale dei 25-64enni che vi prendono parte. Nel 2012 la partecipazione media era del 9%, e soltanto 5 paesi avevano già raggiunto l’obiettivo;
    • la Commissione pubblica indicatori e dati sulla situazione presente nei paesi membri, riferisce sui progressi compiuti nell’attuazione delle politiche e propone nuove politiche;
    • la Commissione agevola lo scambio di buone pratiche e l’apprendimento tra pari sulle politiche più promettenti nel programma di lavoro “Istruzione e formazione 2020″, in gruppi di lavoro e all’interno di reti costituite per un periodo limitato su argomenti specifici;
    • la Commissione ha commissionato diversi studi per raccogliere tutta una serie di prove e dati in modo da accrescere l’efficacia delle politiche.

    Vedi: Promuovere l’istruzione degli adulti

    Scarica: Agenda europea per l’apprendimento degli adulti

    Visualizza : https://ec.europa.eu/epale/it/resource-centre/content/linee-guida-europee-la-convalida-dellapprendimento-non-formale-e-informale


    TIA Formazione: strategia nazionale ed europea

    TIA Formazione da tempo effettua e realizza attività in Italia e in Europa, Bruxelles ne è un esempio, siamo presenti anche in diverse reti europee e abbiamo ora avviato una strategia nazionale di sviluppo. Al contempo abbiamo individuato una sede europea di cui vi comunicheremo a breve. Vi invitiamo pertanto a prendere visione di quanto pubblicato nella sezione opportunità del sito. Tale sviluppo ricoprirà il periodo 2016-2017. Tali cambiamenti saranno visibili sul sito, comunicati sui nostri canali social e durante le nostre attività.
    Le scelte saranno strategiche ed in linea con gli obiettivi.

    Lo Staff TIA Formazione

     


    Proposte di seminari rivolti all’educazione per gli adulti

    English

    È nostro preciso convincimento che uno degli step di cambiamento fondamentale è l’educazione degli adulti e dei formatori in ogni ambito e settore. In un mondo in così rapido cambiamento chi forma i formatori, dove la public education non risponde adeguatamente ai bisogni sociali e del mercato del lavoro? Ok l’università, ma abbiamo bisogno ancora di quel ponte che colleghi l’education al mercato del lavoro e questa è una risposta a cui sta lavorando l’Unione Europea. Il bisogno però è impellente e la domanda ricorrente. Fortunatamente chi guarda all’Europa può cogliere tante opportunità ad aprire a nuovi percorsi, inventarsi mestieri, sviluppare self- empowerment, assemblare conoscenze, investire in se stesso, sviluppare anche forma di imprenditorialità.

    Continua a leggere in OPPORTUNITÀ…

     


    TIA FORMAZIONE: una formazione informale qualificata che crea community e sviluppa competenze

    Abbiamo deciso nel 2016 di sviluppare un approccio nuovo, qualificato, integrato ai nuovi scenari che la sharing economy sta disegnando e incoraggiando. Il mondo è in mutamento e soprattutto gli studi universitari, che pur forniscono le basi culturali, non creano quel ponte necessario con il mondo del lavoro, aspetto cui l’Europa con i suoi 28 Stati Membri sta lavorando attraverso l’Agenda for skills and Competences, con il rafforzamento e il finanziamento di politiche rivolte al sostegno dell’imprenditorialità (entrepreneurship), tra gli obiettivi principali di EUROPA2020 con studi plurisettoriali perché la public education non risponde più alle esigenze del labour market.
    TIA Formazione è membro di diverse reti europee e la Presidente è costantemente aggiornata sulle attività politiche delle istituzioni, al fine di garantire una formazione aggiornata con docenti qualificati che accettano anche di ricevere un compenso inferiore al loro standard ma con l’obiettivo di trasferire competenze che invece, quelle sì, consentono il collegamento con il mondo del lavoro.
    La nostra formazione è concreta e mette al centro anche gli interessi e i talenti delle persone che prendono parte ai nostri corsi. Mai tralasciare questo aspetto, la parte di crescita personale è fondamentale e deve agire in armonia con le competenze che pian piano si acquisiscono. Il tutto attraverso una quota di adesione annuale complessiva minimale (di 30 euro per partecipare a tutti i corsi introduttivi di una giornata) che crea community, relazione e apertura verso nuovi settori spesso non percorsi.
    Tale scelta sta riscuotendo successo e ne siamo felici, perché il momento è delicato e la trasformazione va interpretata per tempo e per quest’anno crediamo di esserci riusciti, già pronti per lavorare al 2017.

     


    CALENDARIO CORSI IN AULA e E-LEARNING

    Corsi di una giornata (gratuiti per gli associati TIA)
    Approfondimenti formativi specifici della durata di mezza giornata
    Summer school
    DATA SEDE CORSO SCHEDA TICKET
    23 gennaio Roma c/o MAIS Onlus Sviluppare una associazione o un’impresa in Europa
    (con Ines Caloisi e la Camera di Commercio Belgo-Italiana)
    30 gennaio Roma c/o MAIS Onlus Presentare un progetto di successo con Europa per i Cittadini
    (con Rita Sassu)
    13 febbraio Roma c/o MAIS Onlus Ufficio stampa. In e oltre la multimedialità
    (con Beatrice Curci)
    12 marzo Roma c/o MAIS Onlus Come rispondere ad un bando europeo Erasmus+ Seminario di progettazione europea
    (con Anna Lodeserto)
    19 marzo Roma c/o MAIS Onlus Facebook. Pensare, scrivere, immaginare per Facebook: uso professionale e privato del social network
    (con Andrea Benvenuti e Beatrice Curci)
    2 aprile Roma c/o MAIS Onlus Blog, libro, storytelling: gli strumenti per la scrittura creativa
    (seminario introduttivo con Andrea Pugliese)
    9 aprile Roma c/o MAIS Onlus Twitter. Il social network virale
    (con Beatrice Curci e Andrea Benvenuti)
    RINV. RINV.
    23 aprile Roma c/o MAIS Onlus I fondi europei diretti 2014-2020
    (giornata informativa con Adriana Calì)
    21 maggio Roma c/o MAIS Onlus Le gare di appalto: bandi europei
    (con Cristiano Maugeri)
    28 maggio Roma c/o MAIS Onlus EPALE: la piattaforma elettronica per l’apprendimento permanente degli adulti in Europa
    (con Annamaria Cacchione)
    RINV.
    Summer
    school
    RINV.
    Summer
    school
    16-17 July Ficulle
    Resort LA CASELLA
    SUMMER SCHOOL EUROPEAN PROJECT MANAGEMENT: ERASMUS PLUS EPALE
    Teacher: Annamaria Cacchione
    pdf-icon
    17 settembre Roma c/o MAIS Onlus La mobilità internazionale per lo studio e la ricerca. Le opportunità UE per studenti, ricercatori, docenti
    (seminario di progettazione europea Horizon2020 ed Erasmus+ con Rita Sassu)
    pdf-icon
    24-25 settembre Ficulle
    Resort LA CASELLA
    SUMMER SCHOOL SCRITTURA
    (con Andrea Pugliese)
    pdf-icon
    27 settembre
    15.00
    18.30
    Roma c/o Biblioteca Guglielmo Marconi Sharing economy and sharing society
    (con Silvia Candida)
    pdf-icon
    1° ottobre
    14.00
    18.00
    Roma c/o MAIS Onlus Le buone pratiche di genere in Europa:
    approccio metodologico e casi europei
    (con Maurizio Mosca)
    8 ottobre Roma c/o MAIS Onlus Il Giornalismo, la Politica e l’Europa
    (con Giampiero Gramaglia e Carlo Fusi)
    pdf-icon
    21 ottobre
    14.30
    17.30
    Roma c/o Biblioteca Guglielmo Marconi Fondare una associazione e svilupparla in Europa
    (con Ines Caloisi)
    pdf-icon
    29 ottobre Roma c/o MAIS Onlus Talento, autenticità, creatività. Come orientare le proprie energie per realizzare le proprie potenzialità
    (con Ines Caloisi e Elena Beltramo)
    pdf-icon
    11 novembre
    14.30
    17.30
    Roma c/o Biblioteca Guglielmo Marconi Sviluppare una associazione in Europa
    (con Ines Caloisi)
    pdf-icon
    19 novembre
    9.30
    13.30
    Roma c/o MAIS Onlus Approfondimento con Carlo Fusi
    3 dicembre
    9.30
    13.30
    Roma c/o MAIS Onlus Approfondimento con Giampiero Gramaglia

    TIA FULL IMMERSION
    APPROFONDIMENTI
    FUORI PROGRAMMA

    Informiamo che, di concerto con il direttivo e in relazione ad approfondimenti formativi specifici che richiedono un massimo di 4 ore, abbiamo pensato alla possibilità di poter partecipare a mezze giornate di approfondimento, considerate fuori programma 2016.
    Per partecipare gli associati corrisponderanno un contributo di 20 euro. Gli esterni: al primo seminario potranno partecipare con la quota TIA annuale di 30 euro, ai successivi verranno richiesti 50 euro (contributo + iscrizione TIA 2016). Info: formazioneinternazionale@gmail.com